La Corte di Cassazione Penale con sentenza numero 6301 del 13 febbraio 2024 ha sancito che la formazione del lavoratore è un obbligo imprescindibile dei datori sul lavoro, stabilendo che deve essere impartita da formatori qualificati prima che il lavoratore sia adibito alla sua mansione.
Nello specifico la Corte ha deliberato che la formazione non può essere sostituita da semplice istruzione da parte di colleghi più esperti sottolineando che l’infortunio avrebbe potuto essere evitato se fosse stata fornita una formazione specifica adeguata sui rischi connessi alla sua mansione.
Il caso in questione riguardava l’infortunio di un lavoratore interinale, il quale subiva gravi lesioni a seguito di un incidente sul lavoro. La Corte ha condannato gli amministratori della società per la quale lavorava il dipendente, evidenziando la mancanza di una formazione specifica in materia di sicurezza sul lavoro, contravvenendo così all’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 e mettendo in luce come la negligenza in tale ambito sia considerata una violazione grave delle normative di sicurezza, con conseguenze penali per i datori di lavoro che falliscono nell’adempimento di questi doveri.

